Effetto entourage: di cosa si tratta?

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Effetto entourage: di cosa si tratta?

“Effetto entourage” è una di quelle definizioni di cui spesso hai sentito parlare ma delle quali non conosci il significato? Vuoi capire in che modo effetto entourage, CBD e THC siano connesse tra loro?
L’effetto entourage tra poco non avrà più segreti per te! Troverai infatti tutte le informazioni utili di cui hai bisogno, per conoscere più da vicino il significato di questo termine.
Cercando o navigando a caso sui vari siti web, potresti rischiare infatti di incorrere in nozioni errate o parziali che, il più delle volte, finiscono per creare solo maggiore confusione.

Leggi con attenzione e scopri tutto quello che ti può essere utile conoscere su:

  • L’effetto entourage
  • Il CBD, THC e altri cannabinoidi
  • Gli effetti collaterali
  • Il sistema endocannabinoide

I TERPENI, IL THC E IL CBD: CHI SONO I RESPONSABILI DELL’EFFETTO ENTOURAGE

Prima di entrare nel dettaglio per comprendere il significato dell’effetto entourage, meglio cercare di approfondire e conoscere più a fondo il significato delle due sigle CBD e THC e di alcuni terpeni.

Riferendoci a cannabinoidi e terpeni, potresti già conoscere il significato, ma una veloce rispolverata alle tue nozioni è sicuramente utile, per evitare di avere dubbi o di restare ancorato a informazioni non del tutto corrette.

THC O DELTA 9 TETRAIDROCANNABINOLO

THC - TETRAHYDROCANNABINOL

THC è l’acronimo di delta 9 tetraidrocannabinolo, mentre CBD è il termine più comune per indicare il cannabidiolo. Entrambi sono sostanze estratte dalle piante di cannabis sativa.

Strutturalmente il THC è composto da sostanze acide (acido cannabicrometico, acido cannabidiolico e acido tetraidrocannabinolico) che, se sottoposte a fonti di calore, decarbossilano e da amminoacidi si trasformano in ammine.

Il THC è uno dei principali principi attivi della pianta di cannabis ed è noto principalmente per il fatto di essere una sostanza psicotropa. In altre parole, il THC è una sostanza che provoca effetti psicoattivi ed è quindi in grado di alterare lo stato psico-fisico di chi la assume.

Più specificamente, gli effetti del THC si avvertono sulla modifica del comportamento, del livello di attenzione, dell’umore, della percezione e dello stato d’animo di chi ne fa uso. Al THC vengono riconosciute, fra le altre, le caratteristiche di euforizzante e stimolante dell’appetito e sembra sia in grado di ridurre l’aggressività.

Questa reazione sul corpo umano è dovuta al fatto che il THC sia responsabile del rilascio di dopamina che genera le seguenti reazioni:

  • Alterazione della percezione spazio e tempo
  • Alterazione dell’olfatto, dell’udito e della vista
  • Generazione di stati di ansia
  • Induzione alla stanchezza
  • Senso di disorientamento

L’aspetto psicotropo del THC, specialmente quando assunto in dosi che oltrepassano il limite di legalità (fissato entro lo 0.06%), sembra che possa indurre al danneggiamento dei neuroni presenti nell’ippocampo. Quest’ultimo corrisponde ad un’area del cervello che, fra le altre funzioni, svolge quella di fissare la memoria, sia a breve che a lungo termine.

La percentuale di THC puro presente nella cannabis sativa e in altre varietà di cannabis, tende a diminuire nel tempo, a causa del calore e della luce, tanto che la sua presenza nelle foglie e nella resina della piante, diventa inattiva nell’arco di circa 2 anni.

CBD O CANNABIDIOLO

Analogamente al THC, il cannabidiolo (conosciuto anche come CBD), è una sostanza presente nella pianta di canapa. La principale differenza con il tetraidrocannabinolo è che il CBD non provoca assuefazione e non ha effetti psicoattivi sul corpo umano.

Tra le sue principali caratteristiche, rientra la sua capacità di fungere da rilassante e, inoltre sembra che abbia proprietà antinfiammatorie,

Di recente molti studiosi si interrogano sulle proprietà del CBD studiando e prendono in considerazione diverse proprietà, fra cui le principali sono:

  • Antiossidanti: può il CBD rallentare il processo di invecchiamento dei radicali liberi?
  • Antinfiammatorie e antidolorifiche: è possibile dimostrare l’efficacia nel supporto ai trattamenti per ridurre i processi infiammatori dell’organismo?
  • Anticonvulsivanti: il CBD potrebbe rappresentare un valido sostegno nel ridurre spasmi e convulsioni, specialmente nei malati di epilessia?
  • Rilassanti: può il CBD rappresenta un aiuto per distendere le tensioni e conciliare il sonno?

DEFINIZIONE DELL'EFFETTO ENTOURAGE E SUE SPECIFICHE CARATTERISTICHE

Dopo aver visto un po’ più nel dettaglio il significato di THC e CBD, è arrivato il momento di entrare nel vivo e comprendere cosa si intenda quando si parla di effetto entourage.

L’espressione “effetto entourage” si riferisce al modo in cui le sostanze presenti nella pianta di cannabis sativa, si combinano fra loro e si legano poi ai recettori CB1 e CB2, presenti invece nel nostro organismo.
Per semplificare, questo fenomeno consiste nella sinergia tra i terpeni e cannabinoidi della pianta, con il nostro sistema endocannabinoide.
Una volta legati assieme i fitocannabinoidi (THC, CBD, ecc.) e gli endocannabinoidi (presenti nel corpo umano), avviene l’effetto entourage e la conseguente trasmissione di messaggi alle cellule neuro – cerebrali.

I prodotti presenti in commercio possono contenere, oltre al CBD, una percentuale di THC al di sotto dello 0.06%. In tali prodotti, il CBD interagisce con il THC e contribuisce a potenziare e prolungare l’effetto analgesico.

Il CBD entra direttamente in relazione con il sistema endocannabinoide (presente nel nostro organismo) e si pone come antagonista dei recettori CB1 e CB2 e di alcuni neurotrasmettitori.

La sinergia che deriva dall’azione dell’effetto entourage sembra potenziare l’efficacia di CBD e THC, rispetto agli effetti che questi due composti possono sortire nella loro forma isolata.

L’EFFETTO ENTOURAGE NELLE SUE DIVERSE MANIFESTAZIONI

Va sottolineato che l’effetto entourage potrebbe non essere sempre lo stesso, perchè varia in base al tipo di pianta da cui vengono estratti cannabinoidi e terpeni.

Per tale ragione è importante innanzitutto rivolgersi ad aziende che immettano sul mercato prodotti lavorati seguendo specifici standard di qualità e sicurezza e che soprattutto seguano processi di estrazione e lavorazione che corrispondano a parametri ben precisi.

L’effetto entourage è oggetto di studi costanti, al fine di fornire e ottenere le informazioni precise e aumentare il livello di sicurezza dei prodotti che derivano dalla pianta di cannabis sativa o della canapa.

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